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Tè giapponesi: tipologie e storie dei tè del Sol Levante

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Una tradizione millenaria

Sono stati i monaci buddisti nell’VIII secolo d.C. a portare per primi il tè in Giappone dalla Cina. Le prime testimonianze scritte raccontano che durante il regno dell’imperatore Saga (809-823 d.C.) bere tè era diventato un passatempo di moda nei circoli intellettuali giapponesi. A quell’epoca il tè era un bene raro e costoso, apprezzato dai monaci e da pochi nobili. Per facilitarne il trasporto e migliorarne la conservazione, il tè giungeva compresso in forme simili a pastiglie o mattoni e successivamente spezzato, polverizzato e poi mescolato all’acqua. È con il vero padre del tè giapponese, il monaco Myoan Eisai (1141-1215) che nacque la vera e propria cultura e la produzione del tè in Giappone.

Consumato con continuità dall’antichità fino a oggi, il tè è diventato un elemento imprescindibile dalla cultura giapponese, e la cerimonia del tè, conosciuta in tutto il mondo, ne è uno dei simboli più evidenti.

Il Cha no yu, la cerimonia del tè giapponese, è la quintessenza delle arti giapponesi: una forma d’arte che collega diversi elementi della cultura nipponica. I suoi movimenti e le sue regole, stabilite secoli fa, continuano a essere osservate oggi, così come sono arrivati a noi praticamente invariate le diverse qualità di tè, ognuna con le sue caratteristiche peculiari.

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Perla di Rugiada

Gyokuro: il tè verde giapponese più rinomato

Il Gyokuro è uno dei tè più pregiati del Giappone, il suo nome significa “Perla di Rugiada” o “Rugiada di Giada”. Le sue foglie sono particolarmente ricche di vitamine e di aminoacidi, questo dona al liquore un sapore dolce e molto umami. Ha un intenso aroma erbaceo e la sua produzione è molto particolare: prima del raccolto, le coltivazione vengono sottoposte a ombreggiatura e vengono coperte da teli. Questo rende le foglie molto verdi e ricche di clorofilla. Inoltre, può essere essiccato all’aperto, adagiato su apposite stuoie oppure all’interno di cesti in bambù. Con questo secondo metodo, le foglie acquisiscono una forma particolare, allungata e sottile.
Il tè verde Gyokuro di PETER’S TeaHouse proviene dalla prefettura Shizuoka.

Té in rametti

Kukicha: un tè verde ricco di sali minerali e con poca teina

Si tratta di un tè formato quasi interamente da rametti e steli, che rappresentano gli scarti di lavorazione di altri tè verdi Giapponesi come Bancha, Sencha e Gyokuro, impastati con acqua di riso e alghe nori. Si tratta di foglie ricche di sali minerali e vitamine A, C e del gruppo B, con un livello di teina molto basso. Spesso viene consigliato nella cucina macrobiotica, favorisce la digestione e il relax e può rivelarsi molto utile in caso di gastrite e nausea.

Contiene un livello alto di L-teanine, l’aminoacido che grazie alla fotosintesi si trasforma in catechine, l’antiossidante del tè. Il tè verde Kukicha di PETER’S TeaHouse proviene da Kagoshima.

Il più diffuso

Sencha: il tè verde giapponese più conosciuto e amato

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Il tè verde Sencha rappresenta la categoria più comune in Giappone, tanto da essere all’incirca l’80% della produzione nazionale. Nel mercato è una categoria molto ampia, si può trovare lavorato con diversi livelli di cotture a vapore e diverse cultivar. Anche il Sencha è ricco di antiossidanti, come catechine e flavonoidi, e anche di vitamine B, C ed E. Contiene inoltre un buon livello di caffeina/teina.


All’interno della selezione di PETER’S TeaHouse si possono trovare due tipologie di Sencha: Il primo proviene dalla regione di Kyoto, presenta delle foglie di colore verde scuro (sintomo di alta qualità) e al palato si riconoscono gli aromi dei tipici tè giapponesi che ricordano il gusto degli spinaci; il secondo proviene da un giardino biologico dell’isola Kyushu, zona Kagoshima, ha un sapore fresco, intenso e dolciastro.Contiene un livello alto di L-teanine, l’aminoacido che grazie alla fotosintesi si trasforma in catechine, l’antiossidante del tè. Il tè verde Kukicha di PETER’S TeaHouse proviene da Kagoshima.

Scopri le nostre varietà di
Tè Giapponesi

Sencha
È il tè più comune in Giappone, possiede delle foglie schiacciate e assottigliate e un sapore fresco, intenso e dolciastro.
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Bancha
Noto per essere molto povero di teina: è quindi adatto a tutte le ore del giorno, anche a bambini e donne in gravidanza.
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Gyokuro
Ottenuto da coltivazioni coperte da teli per 20 giorni prima del raccolto. Particolarmente ricco di vitamine e di clorofilla.
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Kukicha
Si ottiene dalla combinazione delle migliori foglie di tè verde e rametti della pianta del tè. Dal gusto delicato che ricorda le noci.
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Genmaicha
Tradizionale miscela di Sencha arricchita da chicchi di riso tostati, che rendono il gusto croccante e il retrogusto leggermente aspro.
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Kabusecha
Tè verde da piantagione ombrata, con un gusto fresco e fragrante, oltre a una maggiore concentrazione di sali minerali e vitamina C.
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Shincha
Pregiato Sencha First Flush, rarità giapponese della regione del Shizuoka. Le 4 settimane di ombreggiatura conferiscono un gusto morbido e aromatico.
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Benifuki
Tè nero giapponese, una vera e propria rarità. Il suo sapore dona al palato note di nocciola e miele.
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Conclusione

Ora che conosci la storia dei Tè giapponesi: le sue proprietà, le sue origini e alcune varietà, non ti resta che provarne uno. 

Scegli un tè giapponese: acquistandolo nei negozi PETER’S TeaHouse o presso lo Shop Online.

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